FABRIZIO PULVIRENTI AL CONGRESSO DI MEDICINA DI LABORATORIO A CHIETI

Microbiologi, biochimici e infettivologi provenienti da Abruzzo e Molise hanno preso parte nella sala del rettorato dell’Università di Chieti al 19° Congresso Multidisciplinare di Medicina di Laboratorio organizzato nel dettaglio dall’AMCLI (Associazione Microbiologi Clinici Italiani). Una due giorni che è stata programmata dagli addetti ai lavori per fare il punto della situazione sulle novità che presenta il settore con l’apertura dei lavori affidata al Presidente dell’Associazione Paolo Fazii e dai suoi vice Adele Rulli e Maria Golato. Ospite d’onore del convegno è stato il medico siciliano  di Emergency Fabrizio Pulvirenti, primo italiano colpito dal virus dell’Ebola per una storia fortunatamente a lieto fine. “Si è parlato di biologia molecolare, di novità presenti nelle applicazioni e nella diagnostica  di alcune patologie infettive-ha riferito il dott.Paolo Fazii, microbiologo,promotore dell’incontro-l’Aids resta un killer micidiale. Nei paesi del Terzo Mondo resta una problematica importante per la sopravvivenza ma in Occidente è ormai cambiata in termini di prognosi e con le terapie quotidiane si riesce a sopravvivere decentemente senza effetti collaterali. Da patologia acuta o subacuta è diventata cronica. Anche nella lotta alla tubercolosi si sono fatti passi da gigante per debellare completamente un male che in altre parti del mondo continua  a far paura”. Contento di visitare l’Abruzzo il noto volontario di Emergency. “Vado spesso in giro per l’Italia per parlare non solo di Ebola ma anche di importanti patologie infettive-ha sottolineato Fabrizio Pulvirenti-mi ritengo fortunato in una storia che mi ha lasciato il segno profondo della solidarietà. Ho avuto paura di non farcela in diversi momenti della malattia ma grazie alle rivoluzionarie cure di Emergency sono riuscito a farla franca. Sono venuto a Chieti per portare la mia testimonianza e sensibilizzare i giovani verso la cultura della prevenzione”.   PAOLO MINNUCCI